Dal 1° dicembre entrerà in vigore in tutta la regione la nuova tariffa per il servizio idrico.
L’Emilia - Romagna sarà dunque la prima regione italiana ad abbandonare l’attuale metodo tariffario nazionale che risale al 1996, per adottare un nuovo sistema di calcolo che si pone come obiettivo di fondo quello di promuovere il risparmio dell’ acqua, migliorare la qualità del servizio e ridurre le perdite, responsabilizzando maggiormente i gestori.
Con effetti positivi anche sulle tasche dei cittadini e “tariffe agevolate” per le famiglie in condizioni economicamente disagiate.
“Si tratta - ha detto Roberto Piva - di una misura coerente con le politiche per il risparmio e la tutela dell´acqua che abbiamo attivato negli ultimi anni in tutti i settori e che ora completiamo e rafforziamo, puntando in particolare sugli usi domestici”.
Le nuove regole scatteranno nei diversi territori provinciali, mano a mano che verranno rinnovati i contratti di servizio tra le Ato (Agenzie territoriali d’ambito) e i gestori principali, e avranno una durata iniziale di cinque anni.
Tra dicembre e giugno è previsto in particolare il rinnovo contrattuale di Piacenza, Parma, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Modena. Seguiranno Rimini nel secondo semestre 2008 e dal 1° gennaio 2010 Reggio Emilia.



