Al via i lavori di adeguamento per 54 centrali
Grazie ad una serie di interventi di adeguamento sulle reti del territorio, saranno 80 mila i cittadini che, entro il 2010, saranno raggiunti dalla banda larga, in modo da colmare il “divario” tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ancora no.
Per superare il digital divide in Emilia-Romagna la Regione ha investito 5 milioni di euro, cui si sommano i 15 milioni del ministero delle Comunicazioni, per realizzare un piano complessivo con Infratel (società in house del ministero dello Sviluppo Economico) di 123 centrali telefoniche.
Telecom Italia ha incluso nel proprio piano 2010 i lavori di adeguamento per 54 centrali, per erogare servizi Adsl con banda nominale di almeno 7 Mbps per mezzo della linea telefonica fissa ai cittadini e alle imprese residenti in diverse zone, che potranno acquistarli direttamente da Telecom Italia o da altri operatori.
Si è passati quindi dalle 8 centrali del piano iniziale di Telecom Italia (mese di maggio 2010) alle 29 di giugno, diventate poi 46 a luglio, per arrivare a quota 54 centrali interessate da interventi di adeguamento del mese di agosto. A ciò si aggiungono altri 15 interventi che Telecom Italia farà in autonomia, e i due completati a Pianello Val Tidone (Piacenza) e a Sestola (Modena), dove i servizi sono già commercializzati.
A oggi sono così ben 71 gli interventi sul territorio, tra quelli già completati e quelli in corso, che riguardano 54 Comuni dell’Emilia-Romagna – fra questi anche Rimini, Santarcangelo, Poggio Berni, Novafeltria e Sant’Agata - .Questo significa concretamente accesso alla banda larga per 80mila cittadini in più (il 2% della popolazione), che prima erano esclusi dal servizio. Un ulteriore passo avanti nella riduzione del digital divide (che, secondo le stime di Lepida, riguarda il 12% della popolazione), e che in questo modo scende al 10%.



