Sigillo di qualità sulla gestione economico – finanziaria della Regione Emilia – Romagna
Una gestione finanziaria oculata, un rispetto virtuoso del Patto di stabilità, un basso ricorso all’indebitamento e spese di funzionamento affrontate con il necessario rigore hanno fatto meritare il sigillo di qualità alla gestione economico – finanziaria della nostra Regione.
Nella relazione della Corte dei Conti viene messa, tra l’altro, in evidenza l’importanza del Patto per attraversare la crisi, alimentato da 520 milioni di euro, e delle iniziative legislative per sostenere il welfare e favorire lo sviluppo economico, la salvaguardia ambientale, la razionalizzazione dell’amministrazione e il contenimento dei costi.
Le poche criticità riscontrate sono ascrivibili alle disfunzioni connesse alla discontinuità dei flussi finanziari in entrata di provenienza statale, condizione che mina la capacità regionale di pianificare per tempo il volume complessivo di entrate e uscite.
Da sottolineare, inoltre, i crediti che la Regione vanta nei confronti dello Stato: al 31 dicembre la Regione attendeva ancora la restituzione di 7,9 miliardi di euro di cosiddetti residui attivi.
Anche l’indebitamento complessivo regionale pro capite risulta tra i meno rilevanti a livello nazionale.
Questa complessiva solidità dell’impostazione contabile e finanziaria della Regione Emilia – Romagna ci permetterà di affrontare una situazione finanziaria comunque molto difficile e causata da una manovra nazionale del Governo che si ripercuoterà negativamente sui bilanci regionali.



