Nel 2008 il Prodotto interno lordo dell’Emilia-Romagna è l’unico a registrare un segno positivo dello 0,1%, contro un calo generalizzato nel resto del Paese. Lo dice il Rapporto sull’economia realizzato da Regione ed Unioncamere. I dati del Rapporto 2008 raccontano di una regione che negli ultimi anni ha consolidato il proprio sistema produttivo, aumentando costantemente il prodotto interno lordo, la vocazione all’internazionalizzazione e all’export, gli investimenti in ricerca e innovazione. Uno su tutti: nel 2008 il Pil dell’Emilia-Romagna è l’unico a registrare un segno positivo rispetto a quanto accade in altre regioni e, in generale, nel Paese. Un prodotto interno lordo che negli ultimi tre anni (2005-2008) ha fatto registrare una crescita del 4,7%, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 3,1% e delle altre regioni più industrializzate, come Lombardia, Veneto e Piemonte.
Soprattutto le previsioni scommettono per il prossimo triennio su un trend regionale di ripresa della crescita, sia pur rallentata dalla crisi internazionale, con un 1,5%, superiore alla media nazionale dell’1%.



