Muzzarelli e Piva "Entro la prima metà di luglio le decisioni della Regione in materia edilizia"
"In Emilia-Romagna,rispetteremo il territorio,i beni storico-culturali e l’ambiente.Centrale negli interventi edilizi l’elevata qualità architettonica,il rigoroso rispetto delle norme antisismiche,l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili,nonchè materiali e criteri di sostenibilità ambientale-così Gian Carlo Muzzarelli Ass-reg.le alla Programmazione e sviluppo territoriale e Roberto Piva,Pres. della commissione Politiche per la salute,hanno introdotto l’incontro tentosi venerdì 24 a San Giovanni in Marignano sul tema "Piano casa,governo del terrirorio nel rispetto dell’ambiente"organizzato dal PD locale in collaborazione con il Gruppo Assembleare emiliano-romagnolo. In un una sala gremita di oltre 120 persone,dopo il saluto del Segretario del PD locale Daniele Morelli è intervenuto il Sindaco Domenico Bianchi che ha rimarcato la qualità delle scelte urbanistiche di San Giovanni in Marignano. Successivamente Muzzarelli e Piva hanno dichiarato che "entro fine giugno/metà luglio l’Emlia-Romagna approverà le norme relatve all’accordo suull’edilizia tra Regioni e Governo . Si prevedono interventi straordinari di qualificazione e recupero dei tessuti urbani di non elevata qualità edilizia individuate dai Comuni. In particolare saranno regolamentati interventi di ampliamento-anche attraverso piani/programmi definiti tra regioni e comuni-per migliorare la qualità architettonica e/o energetica degli edfici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali mono e bifamiliari o comunque palazzi di volumetria non superiore a mille metri cubi,con un limite massimo dell’incremento volumetrico complessivo pari a 200 metri cubi. Inoltre saranno anche disciplinati interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento di edifici residenziali entro il limite del 35% della volumetria esistente.Gli ampliamenti anche in questo caso dovranno essere perfettamente in linea con le norme antisismiche e potranno riguardare solo edifici residenziali ed edifici non abusivi. In Emilia-Romagna è stimato che gli edifici residenziali mono e bifamiliare superino il mezzo milione (su un totale di 900.000 immobili),mentre complessivamente gli appartamenti sono oltre due milioni.



