Energia Rinnovabile

Una nuova politica energetica

Risorse Impegnate

Trenta milioni di euro all’anno per tre anni e risorse dei Programmi europei per 80 milioni di euro in cinque anni.
E’ il fondo per gli interventi del Piano energetico regionale, approvato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna a cui si aggiungeranno 80 milioni di euro in cinque anni nell’ambito dei programmi europei già attivati per la regione.
“Siamo la prima regione italiana - afferma Roberto Piva - che con questo Piano si dàstrumenti nuovi e concreti per promuovere concretamente nei territori la nuova politica energetica di cui c’è bisogno, per consumare meno e meglio e con un sistema energetico più efficiente e più pulito”.

Lo scenario

Il Piano Energetico, che traccia uno scenario della evoluzione del sistema energetico ambientale della regione fino al 2015 indica infatti che in Emilia-Romagna l’obiettivo Kyoto significa ridurre al 2012 del 6% il livello di emissioni CO2 equivalenti rispetto al livello 1990: il che considerata invece la crescita che si è determinata sin qui, significa una riduzione di oltre 6 milioni di tonnellate di emissioni.
Interventi previsti

Il Piano energetico prevede innanzitutto che si realizzino in ogni comune ed in ogni provincia programmi precisi dei Comuni e delle Amministrazioni provinciali che realizzino risparmio e riqualificazione energetica negli edifici e nell’edilizia residenziale pubblica anche con l’attuazione delle norme previste nel Piano che fisseranno i nuovi standard energetici obbligatori negli edifici nuovi, e la certificazione energetica per tutti gli edifici, che favoriranno il risparmio.

Sempre su questo tema sono previsti interventi per creare grandi piattaforme di produzione di moduli fotovoltaici.

Entro luglio 2008 dovrebbe poi trovare applicazione le regole e gli incentivi previsti dall’atto di indirizzo sul rendimento energetico delle nuove abitazioni e per le grandi ristrutturazioni, che dovranno almeno dimezzare i consumi medi attuali.

Per quanto riguarda, le biomasse saranno previsti incentivi per la valorizzazione delle biomasse endogene di derivazione agro-forestale con impianti di piccola taglia.
Gli altri interventi del piano prevedono il sostegno agli investimenti per l’efficentamento energetico nelle imprese e per la dotazione di fonti rinnovabili nelle aree industriali.
Il bilancio energetico regionale
Per quanto riguarda il bilancio energetico regionale, l´Emilia-Romagna ha un consumo interno lordo di energia (dato 2005) pari a 18,1 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep): di essi il 55% è costituito da gas naturale, il 35% di prodotti petroliferi.

Il 70% dell’energia consumata in regione è di importazione e la produzione interna, che arriva a 5,4 milioni di tep, è costituita principalmente da gas naturale (4,8 milioni di tep), seguono le fonti rinnovabili (idroelettrica, biomasse, eolica, solare).
I consumi energetici finali rappresentati dall‘industria, residenziale, terziario, trasporti, agricoltura sono cresciuti costantemente nel corso degli anni: nel 1995 erano pari a 11,3 milioni di tep, nel 2005 sono arrivati a 14,2 milioni di tep (+2,6% all’anno in media).

L’industria incide per il 33% dei consumi finali, i trasporti per il 29%, il residenziale per il 22%, il terziario per il 13%, l’agricoltura per il 3%.

    Roberto Piva Partito Democratico Emilia Romagna

    Chi sono

    Roberto Piva, sposato e padre di tre figli, nasce a Rimini il 3 ottobre 1952. Dopo la maturità scientifica si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma e successivamente consegue la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia. Da sempre svolge la sua attività.. Leggi tutto...

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