Un pubblico numeroso ha seguito il dibattito sulle nuove fonti energetiche
Un pubblico numeroso e attento ha seguito il dibattito sulle energie alternative tenutosi il 22 luglio nell’ambito della festa del Pd di Rimini. Sul palco, insieme a Roberto Piva, Vicepresidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali, Emanuele Barogi, ingegnere esperto in certificazione energetica, Piero Cecchini, presidente dell’Umpi di Cattolica,il cui lavoro si inserisce perfettamente nel panorama della green economy made in Italy, Giancarlo Muzzarelli, assessore regionale alle politiche energetiche e Marco Polazzi, responsabile commerciale dell’Ubisol, società riminese fondata con lo scopo di promuovere l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.
Roberto Piva ha sottolineato come il tema dell’energia sia uno degli assi portanti dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Basti pensare alle ripercussioni economiche e ambientali che la nostra massiccia dipendenza dall’estero, sia in materia di combustibili fossili che di energia elettrica importata, comporta. Ha poi ricordato i processi virtuosi messi in atto in quest’ultimo decennio dalla nostra regione per diventare un punto di riferimento nazionale per la produzione di energia pulita e per la green economy. Nel 2004, ha approvato una legge specifica in materia di programmazione energetica del territorio, e si è dotata, nel 2007, del Piano Energetico regionale. L’ambizione è quella di smentire l’infausta prospettiva della Commissione Europea che ci vede costretti ad acquistare “quote verdi” di energia dagli altri Paesi e a pagare le multe per la CO2 non evitata.
Dopo la pausa estiva, infatti, si comincerà a lavorare alacremente al prossimo Piano Energetico Regionale, sulla scorta dei convincenti risultati del primo programma.
Come ha infatti ricordato l’Assessore Muzzarelli, dal 2000 ad oggi, è stata completata la riconversione del parco di produzione termoelettrica. Sono stati raggiunti gli obiettivi posti per la produzione di energia da biomassa; ottima la risposta per la installazione di impianti fotovoltaici; è stata ridisegnata la normativa in materia di efficienza energetica degli edifici, attivandone il sistema di certificazione e pilotando le scelte d’acquisto verso edifici in classe A.
Significativo l’impegno anche per la provincia di Rimini.
Con appositi bandi di incentivazione viene sostenuta economicamente la realizzazione delle aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA): è prevista la realizzazione di 30 aree (3 delle quali in provincia di Rimini) con un investimento diretto di 64 milioni di euro (6,5 milioni in Provincia di Rimini), l’efficientamento energetico delle imprese di produzione della nostra Regione, con un investimento diretto di 15 milioni di euro e 145 progetti approvati, gli interventi di riqualificazione energetica promossi dagli Enti locali, con 34 interventi finanziati dalla Regione con quasi 26 milioni di euro e che porteranno investimenti complessivi di circa 66 milioni di euro (2 progetti in provincia di Rimini, “Provincia di Rimini Carbon Free 2010” e “Rimini per Kyoto verso il 3 x 20” con un contributo di 1,7 milioni di euro)
E’ stato, inoltre, appena sottoscritto un protocollo di accordo con Confservizi, Anci e Upi per favorire la installazione di impianti fotovoltaici nelle discariche esaurite presenti sul territorio emiliano -romagnolo che potrà così aumentare di oltre il 50% l’attuale potenza installata. I siti potenzialmente interessati per quanto riguarda Hera sono 34 in sei province e 8 per la parte che fa capo a Iren (la nuova società nata dalla fusione tra Enia e Iride).
Un impegno serio e costante, che gli organi istituzionali della nostra Regione intendono perseguire con la partecipazione diretta degli Enti Locali, nella convinzione che l’intera società abbia ormai maturato la consapevolezza delle scelte inevitabili che in questo settore devono essere assunte per il futuro nostro e del nostro pianeta.



