Nel testo di legge promosso da Roberto Piva, assieme ad altri colleghi, tra cui l’altro riminese Massimo Pironi, si parte dalla considerazione che i fenomeni di frammentazione sociale e le modifiche in corso nella società, indicano nella famiglia il “perno” della società stessa.
Obiettivi principali del disegno di legge sono:
* sostenere la permanenza dei neonati presso i genitori nel primo anno di vita,
* sostenere il mantenimento in famiglia delle persone anziane,
* sostenere le pari opportunità tra i generi,
* agevolare i genitori (compresi anche quelli affidatari o adottivi) di persone con disabilità, anche per l’inserimento lavorativo,
* favorire il mantenimento del lavoro dopo la maternità o paternità,
* promuovere il microcredito e prestiti d’onore per investimenti o consumi delle famiglie di nuova costituzione o per quelle numerose,
* favorire la nascita di mediatori tra imprese e famiglie, nonché i tavoli di concertazione famiglie-imprese,
* una nuova formula relativa al “calcolo” della tassazione, con meccanismi che tengano in debita considerazione le famiglie numerose e altri elementi come ad esempio la presenza in casa di persone anziane o non autosufficienti.
Il disegno di legge prevede, infine, il sostegno per i Centri per la famiglia, come quello che Rimini, tra i primi Comuni, ha istituito, e che è stato “protagonista” dell’appena concluso “Mese per le famiglie“.



