In merito alle polemiche sorte da parte degli operatori del turismo e del commercio di Rimini in seguito all’approvazione del bilancio di previsione 2009 da parte della Regione Emilia-Romagna, il Presidente la Commissione assembleare “Politiche per la Salute e Politiche Sociali” Roberto Piva vuole sottolineare le forze e l’impegno messi in campo dalla Regione che, attraverso l’assestamento di bilancio 2009, ha destinato risorse principalmente alla riqualificazione delle strutture ricettive presenti sul territorio dell’Emilia-Romagna. Otto milioni di euro di contributi, previsti dalla legge regionale 40 del 2002 (“Incentivi per lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica regionale”), verranno distribuiti attraverso un bando e tramite le Province. Il bando di settore, operativo per l’anno 2010, è rivolto essenzialmente alle strutture ricettive, alberghi in primo luogo (il 75% delle risorse andrà ai privati) e secondariamente anche agli enti locali e ai servizi al turismo (25% al pubblico). “Considerando anche i finanziamenti per la promo-commercializzazione, la Regione ha immesso circa 30 milioni di risorse proprie per il turismo, a cui si aggiungono altri fondi comunitari per turismo e commercio, per un totale di circa 8 milioni di euro” commenta Roberto Piva. Quest’intervento, che ha rappresentato la principale novità dell’assestamento di bilancio regionale 2009 per quanto riguarda il turismo, si inserisce difatti in un quadro più ampio di sostegno alle imprese del settore, basato anche sull’attivazione di altri bandi previsti all’interno dell’Asse 4 del Por-Fesr 2007-2013 (fondi europei). Attualmente è in corso il finanziamento, con 24 milioni di euro, di imprese private del commercio, turismo e servizi.
“Dagli anni 2003-2004, una legge statale ha sancito il divieto per le Regioni di finanziare le imprese acquisendo le risorse necessarie attraverso il credito bancario, com’era stato possibile fino a quel momento. Ci tengo a puntualizzare che, con l’attuale assestamento di bilancio la Regione, non essendo venuta meno la norma in questione, ha attinto a risorse provenienti da entrate proprie: non sono disponibili fondi di provenienza statale per il turismo da almeno cinque anni” afferma Roberto Piva, che continua: “L’impegno dimostrato dalla Regione è evidente, la cosa sorprendente su cui riflettere è invece l’assenza della politica nazionale del turismo, che non prevede né fondi né politiche adeguate al settore. Pertanto, inviterei le categorie ad adottare una visione più allargata della problematica e a non concentrarsi unicamente su chi invece sta guardando nella stessa direzione. Personalmente – come in fase di assestamento di bilancio 2009 - continuerò ad impegnarmi anche in fase di assestamento di bilancio per il 2010, affinché ulteriori risorse della Legge 40 vengano destinate al turismo e al commercio del nostro territorio”.



