"GIORNATA INTERNAZIONALE PER L

La data del 25 novembre come “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” è stata scelta dall’ONU, nella risoluzione dell’Assemblea Generale n° 54/134 del 17 dicembre 1999, a ricordo delle tre sorelle Mirabal, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica dominicana.

Risoluzione approvata all’unanimità in Assemblea Legislativa il 23/11/2006

 L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL’EMILIA-ROMAGNA

PREMESSO CHE

· Un omicidio su quattro avviene fra le mura domestiche e che il 70% delle vittime sono donne.

 · La prima causa di morte violenta delle donne, fra i 16 e 44 anni , sia nei paesi ricchi, sia nei paesi poveri, è la violenza che subiscono in famiglia o da uomini con i quali hanno stabilito legami affettivi, così come anche appare dalle ricerche effettuate in Emilia-Romagna.

· Ogni giorno in Italia sette donne, in media, denunciano una violenza sessuale.

· La violenza sulle donne è un fenomeno che sta crescendo in modo diffuso e devastante in tutto il mondo, essa si fonda sulla negazione dei diritti umani e delle pari opportunità, negazione affermata attraverso la violenta appropriazione o soppressione del loro corpo, complice anche una concezione possessiva e consumista della sessualità

· Questa situazione genera uno stato di comprensibile e legittima paura e preoccupazione fra le donne che merita un’attenzione e un rispetto particolare perché condiziona la loro possibilità di vedere garantiti libertà e diritti fondamentali

· Anche nel nostro territorio si assiste a una preoccupante recrudescenza del fenomeno della violenza sulle donne, sia italiane, sia straniere da parte di cittadini, talvolta anche minori, italiani ed immigrati, che impone una riflessione maggiormente approfondita sul sistema dei valori su cui poggia la nostra società e ci indica, nell’affermazione del rispetto dei diritti umani e civili, l’obiettivo a cui ricondurre i progetti di integrazione fra culture diverse.

CONSIDERATO CHE

 · In Emilia-Romagna esistono 13 centri antiviolenza (di cui 11 coordinati in ambito regionale) 8 dei quali dotati di case di ospitalità

 · La data del 25 novembre come “Giornata internazionale per leliminazione della violenza contro le donne” è stata scelta dall’ONU, nella risoluzione dell’Assemblea Generale n 54/134 del 17 dicembre 1999, a ricordo delle tre sorelle Mirabal, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica dominicana

 SOSTIENE

 Le azioni e le iniziative che si propongono l’obiettivo di denunciare e superare l’ignominia della violenza sulle donne.

RICHIAMANDOCI

· Alla Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 3 settembre 2003 che istituisce una seconda fase del programma di azione comunitaria (2004- 2008) per prevenire la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio (PROGRAMMA DAPHNE II)

· Alla L.R. 12 marzo 2003 n 2 in particolar modo all’ art 5 lett.f (I servizi ed interventi locali comprendono in particolare…f) sevrizi ed interventi, quali case e centri antiviolenza, finalizzati a fornire consulenza, ascolto, sostegno ed accoglienza a donne, anche con figli, minacciate o vittime di violenza fisica, sessuale, psicologica e di costrizione economica…)

· Al Protocollo d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna, l’Associazione dei Comuni dell’Emilia-Romagna, l’Unione delle Province dell’Emilia-Romagna e le Associazioni operanti nel territorio regionale sul tema della violenza alle donne, sottoscritto nel gennaio 2000.

INVITA LA GIUNTA REGIONALE

Ad attivare un sempre maggiore raccordo fra scuola, servizi territoriali e consultori per adolescenti per intervenire più efficacemente nelle politiche educative sulla relazione fra uomo e donna, sull’educazione all’uguaglianza e sul rispetto delle differenze in modo da rendere obbligatori percorsi formativi di educazione alla cittadinanza.

A rafforzare l’impegno al sostegno ai centri antiviolenza, anche attraverso un adeguamento del contributo finanziario, rendendoli così sempre più compatibili alle tante richieste di accoglienza che pervengono dalle donne che subiscono maltrattamenti e/o coercizione.

A sollecitare, attraverso momenti di confronto promossi anche dalle istituzioni, riflessioni che coniughino il tema della libertà delle donne e il ruolo dell’uomo nella società, per evitare che venga ancora vissuto dal genere maschile come sconfitta o cancellazione del proprio ruolo

A concertare e perfezionare con gli organismi che tutelano l’ordine pubblico, strategie atte a prevenire gli atti di violenza e strategie di accoglienza della denuncia della violenza subita che rendano meno traumatico il percorso che la donna si trova ad affrontare, anche quando intenda denunciare il responsabile, soprattutto se familiare.

Consolidare e perfezionare una politica sanitaria delle Asl che si faccia carico del supporto e della cura delle vittime di violenza

 INVITA

Il Governo a contrastare, con la massima urgenza, la violenza contro le donne assumendola come priorità nel definire le politiche di uguaglianza e pari opportunità fra i due generi.

Il Parlamento ad emanare una specifica legge contro la violenza alle donne che contenga anche eventuali inasprimenti delle pene e a definire condizioni che garantiscano sempre di più iter processuali brevi ed il perseguimento della certezza della pena.

    Roberto Piva Partito Democratico Emilia Romagna

    Chi sono

    Roberto Piva, sposato e padre di tre figli, nasce a Rimini il 3 ottobre 1952. Dopo la maturità scientifica si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma e successivamente consegue la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia. Da sempre svolge la sua attività.. Leggi tutto...

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