Da 88 giorni di attesa per una mammografia a 13, dai 58 dell’elettrocardiogramma sotto sforzo ai 23, dai 78 giorni di attesa per una risonanza magnetica all’encefalo agli attuali 20 giorni. Sono alcune delle buone notizie che arrivano dalla Sanità, rapportando i dati relativi al mese di ottobre 2008 con quelli di febbraio dell’anno scorso. Scese anche le attese per la visita andrologica (da 41 giorni a 23), per quella ortopedics (da 30 giorni a 11) e per quella dermatologica (dai 19 giorni del 2008 agli attuali 6).ù
Rimangono ancora alcune criticità che sono la visita oculistica che, pur avendo accorciato i tempi di attesa, rimane ancora da migliorare: da 68 giorni si è arrivati a 38.
Il direttore generale dell’Ausle di Rimini spiega come sia stato possibile ridurre in modo così considerevole le liste di attese : “Il sistema dell’offerta è stato migliorato aumentando il numero di prestazioni che sono circa 600 in più a settimana, metà per le visite specialistiche e metà per la diagnostica.
In ogni caso, aggiunge Tonini: “Qualoro il medico di famiglia o lo specialista ritengano necessaria una valutazione in tempi più rapidi, hanno la facoltà di prescrivere una visita o un esame come urgenti. In questo modo le prestazioni richieste vengono garantite, a seconda dei casi in 24 ore o entro 7 giorni”.



