Possono richiederli i datori di lavoro che assumono precari, disoccupati di lunga durata, genitori soli con figli a carico o persone svantaggiate
Incentivi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori precari, disoccupati di lunga durata, genitori soli con figli e persone in carico ai servizi sociali: scade il 31 ottobre la possibilità per le aziende di usufruire degli interventi della Regione Emilia-Romagna per favorire la stabilizzazione di alcune specifiche categorie di lavoratori. A disposizione complessivamente ci sono circa 15 milioni di euro, 10 come contributo alle assunzioni e 5 milioni per le iniziative di formazione e di sostegno al reddito.
Gli incentivi previsti
La Regione mette a disposizione 8 milioni di euro di contributi alle imprese per incentivare l’assunzione di chi è senza occupazione da almeno 12 mesi, e dei precari che abbiano percepito meno di 35 mila euro lordi negli ultimi due anni pur avendo lavorato per almeno 18 mesi e con contratti diversi dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’incentivo per le aziende che assumono a tempo indeterminato da queste due categorie, è pari al 10% della retribuzione lorda annua del lavoratore. La percentuale che sale al 20% se si assume una donna o un ultracinquantenne. L’ammontare del contributo, comunque, non può superare i 5 mila euro. Con le risorse a disposizione si stima che il provvedimento raggiungerà un minimo di 1.600 lavoratori e un massimo di 4 mila. I lavoratori assunti con questa modalità potranno anche seguire un percorso formativo, con un contributo fino a 1.800 euro, finanziati da risorse del Fondo sociale europeo.
Le domande dovranno essere presentate alla Provincia sul cui territorio viene instaurato il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Saranno infatti le Province a realizzare l’istruttoria per l’ammissibilità degli interventi, mentre la Regione procederà a stilare la graduatoria.



