Carissimi,
negli ultimi giorni gli organi d’informazione locali hanno riportato notizie circa una serie di prestazioni professionali da me assegnate dal 2009 ad oggi come Presidente della IV commissione ‘Politiche per la salute e politiche sociali’della Regione Emilia Romagna.
Si tratta di atti amministrativi legittimi e pienamente rispettosi dell’indirizzo normativo regionale che prevede attività esterne di supporto al delicato lavoro del Presidente di Commissione. Nel rispetto dei termini di tale opportunità, da quando sono stato eletto Presidente della IV commissione ‘Politiche per la salute e politiche sociali’della Regione Emilia Romagna il 24 marzo 2009, mi sono dotato di un organico più strutturato per poter adempiere ai numerosi nuovi compiti che tale commissione comporta, tra i quali, in particolare, quello articolato di comunicare ai cittadini l’attività svolta a fine legislatura. Nello specifico, mi sono avvalso da un lato della collaborazione di nuove figure per meglio approfondire i temi della Commissione riguardanti le politiche giovanili, il sociale, la terza età e la salute; dall’altro di professionisti capaci di gestire la comunicazione per garantire la più efficace informazione.
La scelta dei professionisti a cui affidare questi incarichi è ovviamente e necessariamente caduta su persone competenti, esperte e con un forte legame con il territorio e sono stati tutti affidati in base all’art.12 co.4, della l.r. 43/2001 e all’art. 63 dello Statuto e deliberati dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa. Ho attinto con rigore alle prestazioni professionali esterne e quelle volte che l’ho fatto è avvenuto, anche nei casi riportati dalla stampa locale, senza “zone grigie”. Per dovere di cronaca, il primo incarico affidato come Presidente della IV Commissione ‘Politiche per la salute e politiche sociali’della Regione Emilia Romagna e citato dalla stampa locale risale a settembre, qualche mese dopo la mia elezione e in coincidenza con la ripresa della piena attività in Regione, proprio ad integrazione delle attività di Segreteria divenute più intense. In ogni caso ho agito in maniera trasparente in ogni passaggio, tanto che gli incarichi affidati su delibera dell’Ufficio di Presidenza sono stati da sempre visibili sulle pagine web della Regione Emilia Romagna, come previsto dalla regolamentazione interna. (art. 3, commi 18 e 54, della Legge finanziaria 2008).
Mi dispiace che alcune interpretazioni possano avere creato ombre intorno al Partito Democratico, nel bel mezzo di questa delicata campagna elettorale. Il Partito ha bisogno di continuare a lavorare e raccogliere consensi e questo è il mio unico obiettivo da sempre.
Grazie.
Roberto Piva



