Piva”avanti con il Piano delle terapie intensive”
Nuovi locali per Cardiologia e UTIC con tecnologie avanzate sono stati inaugurati,lunedì 22 giugno,all’ospedele Ceccarini di Riccione. La nouva sede si colloca secondo un modello strutturale che permette di ottimizzare il lavoro tra gli operatori sanitari che si occupano di assistenza in area critica. La realizzazione del “Piano delle terapie intensive” segue la nuova concezione caratterizzata dallo sviluppo dell’integrazione tra le diverse figure professionali che operano nell’ambito dell’emergenza –urgenza in modo tale da affrontare con più tempestività e con il lavoro multidisciplinare i pazienti in area critica. Il progetto del nuovo Dipartimento di Emergenza-Accettazione (Dea) dell’Ospedale “Ceccarini” di Riccione prevede la realizzazione del nuovo blocco Dea, composto di 4 Livelli così organizzati: ·
Livello 0: accoglie locali tecnici e parcheggio coperto. La parte sanitaria é di circa 620 metri quadri. Sotto la rampa di accesso al Pronto soccorso sono collocati il 118 con l’autorimessa e i servizi di manutenzione per circa 500 metri quadri.
Livello 1: accoglie il Pronto Soccorso dotato di tutti i servizi richiesti dagli standard odierni oltre a due sale per Rx urgenti. Sono ricavate anche 6 posti letto per l’osservazione breve, mentre la Medicina d’Urgenza troverà posto al piano primo dell’attuale ospedale – ala lato Cattolica. Complessivamente é di 1.300 metri quadri.
Livello 2: accoglie l’Utic e Cardiologia, 5 posti di Tic, e 12 posti di degenza (Post Tic); il reparto Rianimazione (10 posti letto), Complessivamente il piano é di 1.200 metri.
Livello 3: ospiterà il Blocco Operatorio e la Sterilizzazione. Complessivamente é di 1.200 metri.
“Questa nuova concezione di intervento contenuta nel Piano delle terapie intensive –dichiara Roberto Piva- si muove per rispondere in tempi sempre più rapidi ,con il coinvolgimento contemporanea di più figure professionali,alle emergenze in particolare verso le patologie acute cardio-vascolari e chirurgiche” “In questi anni,grazie anche all’attenzione regionale,-conclude Piva-la sanità riminese si consolida anche se ancora vi sono criticità da affrontare.”



