Roberto Piva, Consigliere della Regione Emilia-Romagna, come precedentemente dichiarato, ha interrogato in forma scritta la Giunta regionale per conoscere quali provvedimenti intenda prendere oltre alle proteste che il competente assessorato regionale ha già manifestato verso Trenitalia e per chiedere che venga mantenuto il treno EurostarCity 9778.
“A partire dal 13 dicembre, il nuovo orario dei treni predisposto da Trenitalia e la trasformazione di un’alta percentuale di treni Intercity in Eurostar, rischia di generare numerose difficoltà per i pendolari della nostra regione che utilizzano il treno per raggiungere il luogo di lavoro.In un momento difficile per le famiglie emiliano-romagnole si va ad appesantire la vita dei pendolari che già lavorarono in faticose condizioni, i quali, per di più hanno già visto aumentare le tariffe di circa il 20% negli ultimi diciotto mesi.
Tale politica dei trasporti rischia di penalizzare la scelta del trasporto pubblico invece che vedere tutti impegnati per il miglioramento del trasporto pubblico, ferrovia compresa” scrive il consigliere Piva, che continua “ogni giorno prendo il treno EurostarCity da Rimini per Bologna alle ore 7.25 (Treno ES* 9778), arriva a Bologna alle 8.46 e riesce a dare la possibilità di recarsi per le ore 9.00 circa sul posto di lavoro ed affrontare così una vita lavorativa fuori provincia.
Col cambio di orario in vigore dal 13 dicembre 2009, il primo treno EurostarCity in partenza da Rimini è alle ore 8,08 e arriva a Bologna alle ore 9.14 vanificando così la possibilità di essere in ufficio per l’orario convenzionale di inizio lavoro (9.00). Sembra impossibile che non vi sia un treno EurostarCity che col nuovo orario permetta di arrivare a Bologna entro le ore 8.30, un treno EurostarCity per gli impiegati o studenti. Se così non fosse, l’unica alternativa rimasta possibile è quella del Regionale delle ore 7.01 che sarà sicuramente sovraffollato ed inaccessibile dato che tutti i pendolari, studenti ed utenti occasionali si concentreranno su questo treno“.



