L’Inps non sospenderà l’assegno di accompagnamento a Simon Raimondi. La storia del ragazzo misanese e della sua famiglia si è conclusa a lieto fine, proprio a pochi giorni dal Natale. La decisione arriva dopo la visita medica di mercoledì scorso con la quale l’Inps aveva deciso di riaprire il caso. Al ragazzo 21enne, gravemente invalido dalla nascita per trisomia del cromosoma 9, era stato improvvisamente negato l’assegno di accompagnamento dopo 20 anni che lo percepiva. Ora è arrivata, in tempi brevissimi, la notizia che la famiglia tornerà a pecepire il contributo di circa 470 euro mensili. Nelle ultime settimane, dopo la notizia della sospensione dell’assegno, amici e volontari che conoscono da sempre la famiglia Raimondi, avevano cercato in ogni modo di far sentire la propria voce e di dar loro sostegno morale. Simon da due anni frequenta, con grande sacrificio ed aiuto costante della madre, l’Università di Scienze Biologiche di Ancona. “Credo che questo sia davvero un bel regalo di Natale per tutti noi - dice Roberto Piva - Siamo contenti, non c’è da aggiungere altro“. Un plauso va sicuramente a chi ha capito che la storia di Simon meritava attenzione.



