Approvato dall’Assemblea Legislativa il bilancio di previsione 2009 (entrate e spese per 14.419,1 milioni di euro). Tra gli impegni prioritari ci sono infatti difesa del welfare, e quindi sanità, diritto allo studio, fondo per la non autosufficienza, sostegno al sistema delle imprese, e trasporto pubblico. La manovra di bilancio non prevede poi ticket in sanità o aumenti della pressione fiscale.
Le priorità
La Regione Emilia-Romagna si muoverà su due versanti: da un lato migliorare la propria organizzazione, procedendo, contemporaneamente, ad un’ulteriore stretta ai costi di funzionamento. Dall’altro, fare in modo che gli interventi messi in campo - dai servizi ai cittadini e alle imprese alla realizzazione di nuove infrastrutture - possano liberare il complesso delle proprie potenzialità.
Per quanto riguarda la riduzione delle spese di funzionamento dell’Ente, si tratta di un percorso avviato da tempo, che ha già prodotto buoni risultati. Nel 2009 è previsto un ulteriore calo: rispetto al dato dello scorso anno, ci sarà una riduzione del 3.2%.
Anche l’ammontare dello stock del debito della Regione si ridurrà: la spesa per il rimborso dei prestiti sarà pari a 116,50 milioni di euro (- 46,3% rispetto al bilancio 2008), e questo grazie ad una buona gestione del bilancio e dall’estinzione di diversi mutui e dalla scelta di finanziare i nuovi investimenti non ricorrendo al credito ma utilizzando risorse proprie.
Per quanto riguarda i principali ambiti di intervento della Regione, il prossimo anno la sanità in Emilia-Romagna potrà contare su 7.653 milioni di euro provenienti dal fondo sanitario. A queste risorse si aggiungeranno 150 milioni di euro che derivano dal bilancio regionale.
Anche il fondo regionale per la non autosufficienza viene incrementato di ulteriori 10 milioni di euro, superando così nel complesso i 350 milioni di euro. Le risorse aggiuntive nel 2009 consentiranno, in via prioritaria. di aiutare le famiglie a regolarizzare i rapporti di lavoro con le assistenti domiciliari e ad attenuare l’impatto di eventuali incrementi delle rette nelle strutture assistenziali.
Tutto ciò consentirà di qualificare il servizio sanitario regionale nel suo complesso, che potrà contare anche su 186 milioni di euro per realizzare nuovi ospedali, strutture residenziali e acquistare nuove tecnologie e attrezzature sanitarie.
Stanziamenti importanti sono rivolti alle politiche ambientali al piano energetico.
Per il trasporto pubblico locale ed i sistemi di mobilità sono destinati 1.017 milioni di euro, di cui 587 milioni serviranno per il potenziamento delle linee e per l’acquisto di nuovo materiale rotabile. Grazie a questi fondi si potrà finanziare il programma triennale di qualificazione della rete stradale dell’Emilia-Romagna ed acquistare mezzi non inquinanti per il trasporto pubblico locale.
Anche il sostegno allo sviluppo dell’economia regionale riveste un ruolo centrale nelle scelte della Regione, specialmente in questa fase di crisi. 525 milioni di euro sono destinati a finanziare la ricerca industriale, a sostenere i progetti delle imprese, a certificare i laboratori e i centri della rete dell’alta tecnologia.
Sono poi previsti interventi per sostenere il credito alle imprese, grazie alla stipula di convenzioni con il settore bancario. Per questo sono resi disponibili 50 milioni di euro, di cui 25 per il comparto artigiano e 25 per il settore industriale.
Casa e riqualificazione urbana saranno al centro di specifici interventi. In particolare, per far fronte alle esigenze abitative è prevista la realizzazione di 10.000 alloggi in 10 anni, sia in affitto che in proprietà (prima casa). Previsto anche il recupero degli appartamenti pubblici attualmente sfitti.
Per il diritto allo studio, l’accesso al sapere, l’istruzione, le borse di studio e per il lavoro e la formazione sono previsti complessivamente 390 milioni di euro. Serviranno anche per proseguire la realizzazione di interventi di messa a norma e ampliamento degli edifici scolastici.



