L’assessore regionale
Lusenti non risparmia critiche al governo: “La crisi usata per realizzare
politiche regressive”.
Il consigliere regionale
necessario riconoscere le fragilità delle famiglie. L’azienda Usl in espansione
grazie a medici, operatori sanitari ed il supporto della Regione”.
Il sistema
sanitario regionale come patrimonio collettivo da tutelare e difendere. E’ il
leit motiv degli incontri che l’assessore regionale alla sanità, Carlo Lusenti,
ed il consigliere regionale
Piva
mercoledì pomeriggio in Valmarecchia. Prima una visita all’ospedale di
Novafeltria , poi l’incontro al teatro sociale di Novafeltria sul tema
“Ospedale e servizi sanitari in Alta Valmarecchia”, che ha visto gli interventi ,oltre a quello di
di Novafeltria,
Marani
ha rimarcato “il ruolo insostituibile del nosocomio locale in particolare per
il pronto intervento,il 118,i servizi specialistici ,l’assistenza completa alla
popolazione femminile dalla gravidanza alla prevenzione”.
Successivamente
a Villa Verucchio al ristorante “Casa Zanni”, alla presenza di decine di
operatori del settore sanitario e del segretario provinciale del Pd, Emma
Petitti. In questa occasione l’assessore Lusenti ha affrontato tematiche molto
attuali, a cominciare dai tagli al sistema sanitario nazionale che minacciano
di condizionare anche il sistema regionale: “I problemi che dovremo affrontare
– ha detto Lusenti – sarebbero evitabili, non ci sono tagli obbligatori da fare
su servizio sanitario , con un altro governo ci sarebbero anche altre scelte.
Così si rischia di far pagare un prezzo irragionevole ad uno dei servizi
sanitari meno cari dell’area Ocse”. Lusenti ha sottolineato come, a fronte dei
tagli imposti in estate dal governo, la Regione aveva fatto proposte alternative:
“Si tratta di scelte politiche. Al posto del taglio di 884 milioni di euro in
questo settore, oltre al pagamento del ticket, avevamo proposto un’addizionale
di 50 centesimi sui tabacchi, che avrebbe garantito un gettito di un miliardo e
mezzo di euro. Ci è stato risposto che non si poteva fare. Secondo esempio: a
fronte del taglio di un miliardo di euro per l’edilizia sanitaria, dei quali
211 milioni dovevano andare all’Emilia Romagna, la nostra controproposta era
quella di cambiare destinazione ai fondi Fas. In realtà – ha continuato Lusenti
– è stata usata la crisi per realizzare politiche regressive ed affossare in
particolare le politiche sanitarie. Il disegno è chiaro, realizzare un servizio
pubblico a livello caritatevole, ed impostare il resto a livello privato, sulle
assicurazioni”. Il futuro si annuncia ancora più nero: “Queste scelte ci
piombano addosso. Negli ultimi 10 anni abbiamo fatto fatica a reggere la
situazione con il Fondo Sanitario nazionale che registrava un aumento ogni anno
del 4%. Bastava a malapena. Nel 2011 si è registrata una crescita zero, nei
prossimi tre anni calerà di 17 miliardi . A questo punto dobbiamo trovare
soluzioni diverse, più innovative e radicali, per salvaguardare il sistema. Il
problema è la tenuta complessiva. Il servizio sanitario deve essere visto come
motore di sviluppo e innovazione, ma è fatica nuotare controcorrente. Ormai
l’idea dominante è che ciò che è statale e pubblico non rende. Nel futuro
dovremo fare ancora meglio, ridurre i doppioni, ridurre tutto ciò che non è
assistenza ai malati”. Poi i complimenti per l’integrazione della Valmarecchia:
“Mai visto in Italia spostare 18.000 pazienti da una Regione all’altra in modo
così efficiente”.
Il
consigliere regionale
Piva
punti, dai recenti ticket sanitari alla partecipazione di tanti medici e
operatori sanitari all’efficienza del settore: “Così com’è il pagamento dei
ticket in base al reddito, pur necessario, non ci lascia completamente soddisfatti.
Ma va detto che il reddito era l’unico elemento disponibile per fare un po’ di
equità sociale. Ora però dobbiamo riconoscere le vere fragilità delle famiglie,
che ci sono e di cui siamo consapevoli.
espansione, negli ultimi 10 anni si è registrata una crescita continua, grazie
al lavoro dei professionisti, medici ed operatori sanitari, e grazie anche al
supporto della Regione. Nonostante i problemi di bilancio – ha continuato Piva
– la nostra azienda non ha mai avuto problemi ed anche in sede di Commissione
non è stato fatto alcun rilievo sui conti e sull’operato. Penso che sia un
motivo di soddisfazione per tutti coloro che ci lavorano”.



