Con la rimodulazione proposta dall’Emilia-Romagna si spendono in media tra i 10 e i 5 euro in meno, rispetto all’applicazione della legge voluta dal governo. Facciamo due esempi: per un controllo chirurgico in Emilia-Romagna spenderemo 25,75 euro anziché 37,75 (come avviene in Lazio); per una TC 36,15 contro i 46,15.
Perché aver introdotto queste tre fasce in base al reddito? Perché diversamente dal Lazio e dalle altre regioni che si sono limitate ad applicare le follie del Governo, in Emilia-Romagna pagherà di più chi guadagna oltre i 100.000 euro, garantendo così un’attenzione alle fasce più deboli e a quelle famiglie con redditi medi o bassi.
Consapevoli che la finanza creativa inventata a Roma all’ultimo momento ci stia creando tante difficoltà nel dare soluzioni eque e informazioni certe e definitive sulla materia, continueremo a lavorare in questa direzione perché si scardini la logica di far pagare sempre alle solite persone.



