SCUOLA, NUOVA LEGGE SU AUTONOMIE SCOLASTICHE E FORMATIVE

Investire in conoscenza e mettere in relazione la ricerca e il lavoro

 

L’Emilia-Romagna è pronta a dare attuazione alla bozza di accordo tra Governo, Regioni e Province autonome, che raccoglie le modifiche al Titolo V della Costituzione previste dalla legge 3 del 2001 e che assegna alle regioni l’organizzazione scolastica.

In un momento di grande sofferenza della scuola pubblica, la Regione intende ripensare le modalità organizzative della rete formativa e avviare il percorso che porterà ad una nuova legge regionale sulle autonomie scolastiche e formative.

Per l´Emilia-Romagna le risorse per la funzionalità della scuola, gli organici e il concorso per l’accesso degli insegnanti e la loro mobilità, così come la definizione delle competenze, devono rimanere di livello nazionale, ma la gestione deve passare alla Regione, che considera il sistema scolastico come l’architrave dell’unità nazionale. Un sistema unitario di istruzione e formazione dove lo Stato detta le norme generali sull’istruzione, i principi fondamentali a cui si deve ispirare la legislazione concorrente e definisce i livelli essenziali, mentre le Regioni adottano le leggi nelle materie concorrenti e insieme agli enti locali assolvono alla funzione organizzativa, e dove le istituzioni scolastiche autonome provvedono a fornire il servizio formativo.   
In continuità con la legge regionale 12 del 2003, la Regione intende valorizzare il sistema delle autonomie scolastiche. Anche nella elaborazione del nuovo testo di legge si intende coinvolgere nel dibattito tutti gli attori del mondo della scuola, per costruire un progetto condiviso. La visione regionale parte dalla convinzione che un Paese che vuole crescere ha necessità di investire in conoscenza e di mettere in relazione la ricerca e il lavoro. E per questo la Regione guarda alla ricerca come ampliamento della conoscenza, alla scuola come luogo di diffusione della conoscenza e come porta di accesso al lavoro, al lavoro come esercizio del diritto di cittadinanza. Il modello che si vuole impostare evidenzia il forte elemento di continuità esistente dalla scuola materna all’università, con uno stretto rapporto di integrazione tra diversi livelli educativi e incentivando l’accesso alla formazione e al sapere lungo tutto il corso della vita. 

    Roberto Piva Partito Democratico Emilia Romagna

    Chi sono

    Roberto Piva, sposato e padre di tre figli, nasce a Rimini il 3 ottobre 1952. Dopo la maturità scientifica si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma e successivamente consegue la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia. Da sempre svolge la sua attività.. Leggi tutto...

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