Il Consigliere Roberto Piva : “Una nuova opportunità per il divertimento sano e sicuro, che gioverà anche all’immagine turistica di Rimini”
Divertirsi nella massima sicurezza. Ora per farlo c’è un’opportunità in più. La Regione Emilia Romagna ha infatti approvato la Direttiva per gli Enti Locali relativa alle Modalità di autorizzazione all’esercizio della funzione di Referente per la sicurezza. Si tratta, in pratica, di una modalità attuativa della Legge Regionale 24 del 2003 che riguarda gli operatori privati della sicurezza.
Quest’ultima direttiva, nello specifico, definisce dettagliatamente il ruolo dei Referenti per la sicurezza, vale a dire la figura professionale che mantiene i rapporti con le forze dell’ordine coordinando la sicurezza dei locali aperti al pubblico, specialmente in occasione di spettacoli o manifestazioni.
Tali operatori hanno il compito, come spiega la legge, di contribuire “all’ordinato svolgimento delle attività d’impresa, alla prevenzione dei rischi, alla mediazione dei conflitti” e di “cooperare con le polizie locali e nazionali in relazione alle rispettive competenze”. In pratica un “ufficiale di collegamento” tra operatori privati e pubblici della sicurezza.
Un ruolo delicato, tant’è vero che chi lo ricopre deve essere in possesso di una specifica autorizzazione del Comune, deve avere un profilo positivo dal punto di vista penale e civile, deve frequentare appositi corsi di formazione, presso enti di formazione accreditati presso la Regione Emilia Romagna.
“Questa Direttiva, ovviamente di carattere regionale - commenta il consigliere regionale Roberto Piva - si attaglia in modo particolare alla realtà della nostra provincia, in cui la densità di locali e di eventi di pubblico divertimento è tra le più alte dell’Emilia Romagna, se non dell’intera Italia (e non solo), specialmente nel periodo estivo”.
Secondo il consigliere del Partito Democratico, dunque, “la possibilità per i titolari di dotarsi di un Referente per la sicurezza, che lavori in stretto contatto e in collaborazione con le forze dell’ordine, con supervisione della Polizia municipale e controlli da parte dei Comuni, è un’opportunità molto importante per accentuare ancora di più l’immagine di luogo del divertimento sano e sicuro che Rimini già ha, e che può essere utilmente speso anche a livello di promozione turistica”.



