Il progetto di legge regola il passaggio dei 7 Comuni marchigiani alla Regione Emilia-Romagna per garantire i servizi ai cittadini
Una rigorosa e ampia ricognizione degli effetti prodotti dal passaggio dei Comuni dell’Alta Valmarecchia alla Regione Emilia-Romagna, per individuare gli interventi prioritari garantendo continuità sia nell’erogazione dei servizi sia nello svolgimento dei procedimenti amministrativi in corso. Sono questi i principali obiettivi racchiusi nel progetto di legge regionale, per attuare la legge 3 agosto 2009, n. 117 che ha disposto il distacco dei sette Comuni dalla Regione Marche (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello) e la loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna. A questo provvedimento si aggiunge anche una ipotesi di protocollo d’intesa istituzionale - da sottoporre e discutere tra le due Regioni, le due Province (Rimini e Pesaro-Urbino) ed il Commissario di Governo - per regolare la fase di transizione e per garantire la massima collaborazione istituzionale nella delicata fase transitoria per evitare ripercussioni negative alle popolazioni del territorio dell’alta Valmarecchia. «Dobbiamo garantire e tutelare questi nuovi cittadini dell’Emilia Romagna in questa delicata fase di passaggio”, ha sottolineato l’assessore Roberto Piva. “Opereremo in modo da evitare vuoti amministrativi, assicurando da subito agli abitanti della Valmarecchia gli stessi servizi di ogni altro emiliano-romagnolo. La priorità è, quindi, assicurare continuità amministrativa a favore dei cittadini, del tessuto economico-produttivo e degli enti locali”.



